mercoledì 17 gennaio 2018

Battle angel Alita: il primo manga e il primo spin-off

battle angel alita recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel post precedente abbiamo fatto una panoramica dei vari manga e altre opere dedicate al personaggio di Alita creato da Yukito Kishiro. Adesso cominciamo a parlare più nel dettaglio dell'opera originale: Alita - L'angelo della battaglia.

Il mondo di Alita vede una città volante, Salem, sospesa su una città-discarica nella quale vengono appunto gettati tutti i rifiuti della città superiore. Non ci è dato sapere cosa ci sia in Salem: sappiamo solo che la città sospesa è il sogno proibito di tutti gli abitanti della discarica, per alcuni addirittura oggetto di culto religioso, ma a nessuno è consentito avvicinarsi.
L'ambiente della città-discarica è puramente cyberpunk. Praticamente tutti hanno almeno un impianto bionico, e moltissimi sono quelli che rinunciano addirittura totalmente al loro corpo per sostituirlo con uno robotico (non sempre umanoide), mantenendo solo il cervello e, a volte, parti del viso. Un mondo distopico, popolato da mostri meccanici e praticamente privo di leggi, tolte quelle che vietano agli abitanti della superficie di avvicinarsi a Salem.

lunedì 15 gennaio 2018

Alita l'angelo della battaglia

Battle angel alitaSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E' uscito poco tempo fa il trailer di un prossimo film di fantascienza, con la regia nientepopodimeno che di Robert Rodriguez, la sceneggiatura nientepopodimeno che di James Cameron, e tra gli interpreti nientepopodimeno che Christoph Waltz, Michelle Rodriguez e Marko Zaror (cosa? l'ultimo nome non vi dice niente? Che brutte persone).

Questo film è tratto da un manga. Ora, non è che la cinematografia americana si sia servita così spesso dei fumetti giapponesi come fonte d'ispirazione. Un buon esempio è il recente Edge of Tomorrow, qui si parla del film e qui del libro e del fumetto da cui è tratto. Poi ci sarebbero anche Death Note e Ghost in the shell, ma non ho ancora avuto il coraggio di vederli.

A me piace approfondire i film che andrò a vedere, quindi ho deciso di dedicare una serie di articoli a questo manga. Iniziamo facendo un escursus su tutto ciò che è uscito a riguardo in Giappone.

venerdì 12 gennaio 2018

Il posto delle onde, di Lucia Patrizi

Lucia Patrizi Il Posto Delle Onde RecensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Lucia Patrizi ha un blog che io seguo poco non andando pazzo per il genere di cui si occupa, ma che vi consiglio se siete amanti dell'horror: su ilgiornodeglizombi troverete recensioni dettagliatissime lasciate non solo da un'esperta di cinema, ma anche da una persona che ama incondizionatamente questo genere.
Ma Lucia non agisce solo sul blog, e il suo primo romanzo, My little moray eel, fu una piacevole sopresa: un libro molto bello, delicato, malinconico, con quasi nulla di ciò che solitamente si associa al genere a cui l'autrice è affezionata. Mi è piaciuto molto, e ne feci una recensione qui.

Questo Il posto delle onde è il suo secondo e per ora ultimo romanzo. E' decisamente più corposo del precedente (quasi il doppio, direi), e stavolta siamo più vicini all'horror... ma non solo quello, chiaramente.

Il libro è diviso in tre parti. Devo dire che nella prima parte ho avuto una certa sensazione di deja vu: le similitudini con il romanzo precedente sono davvero tante, forse troppe. A partire dalla struttura, con un capitolo dedicato al passato e uno al presente, al personaggio della protagonista, che non solo ricorda quella del primo libro come carattere e per il suo rapporto con il mare ma anche per i suoi particolari "amici":  al posto di una murena gigante la nostra Alice ha per amici uno squalo e una pantera, ma senza la particolare "empatia" che era una sorta di superpotere per Sara. Semplicemente, sono suoi amici.
Notevoli similitudini anche nell'ambientazione: anche qui ci sono misteriose creature che sorgono dal mare, intenzionate a distruggere l'umanità, anzi, qualsiasi forma di vita sul pianeta.

martedì 9 gennaio 2018

Marko Djurdjevic per i Masters Of The Universe

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ed eccoci all'ennesima gallery sui Masters Of The Universe, stavolta dedicata all'artista serbo Marko Djurdjevic.

I MOTU visti da Djurdjevic sono cupi, dark, horror, inquietanti. Un po' emo, direi, e magri come chiodi.
L'artista ha anche rilasciato delle descrizioni per la sua visione dei Masters, quelle interessanti le ho riassunte in calce alle immagini.

He-Man sembra ancora lui, ma Skeletor ha guadagnato calze e guanti lunghi da spogliarellista non-morta, e ditemi se a queto punto lo scettro non vi sembra un palo da lap-dance... (questo non l'ha detto Djurdjevic).

mercoledì 3 gennaio 2018

Ucrònia volume 6: Oceano Rosso



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Io e MaXalla siamo consapevoli che stiamo facendo passare davvero troppo tempo tra il rilascio di un volume e quello del successivo, ma che volete farci? Siamo lenti. Per fortuna sono tutti storie autoconclusive, quindi non è necessario aver letto da poco i volumi precedenti.

Questo Oceano Rosso, in particolare, vede ritornare sulla scena personaggi che abbiamo già visto nel secondo, nel terzo e nel quarto racconto della serie. Per questo, pur trattandosi di una storia autoconclusiva, è meglio aver letto quei volumi.

Per sapere di cosa stiamo parlando:
il sito dedicato alla saga
la pagina del sito dedicata a Oceano Rosso
tutti i precedenti post relativi a Ucrònia su questo blog

La quarta di copertina:

Qualcosa si aggira per i rumorosi e angusti corridoi dell'immensa nave-montagna. 
Qualcosa che uccide senza pietà nè rimorsi. 
Qualcosa che nemmeno i possenti vichinghi sembrano in grado di affrontare. 
Qualcosa che vorrebbe solo tornare a casa.

Quelli che in Ucrònia chiamiamo "vichinghi" sono ciò che resta delle popolazioni delle coste scandinave, che hanno preferito cercare una nuova casa in mare piuttosto che arrendersi all'impero romano. I vichinghi erano il terrore dei mari, ma le loro imbarcazioni avanzate e la chimica che garantisce loro una prestanza fisica impareggiabile non bastano a competere con la bionica romana o con i naniti mongoli. Stanchi di essere braccati, hanno deciso di puntare le prue lungo la rotta che nella storia reale è stata tracciata da Erik il Rosso nel 985: verso le terre al di là dell'oceano.
Ma l'aver preso a bordo due bizzarri naufraghi caduti dal cielo rischia di rivelarsi una pessima decisione per il nuovo jarl della Tuono dal nord.

Nel volume ci sono due racconti, insieme ad Oceano Rosso troverete Odio scritto da MaXalla. In passato MaXalla ha scritto dei racconti più brevi che approfondivano alcuni personaggi o situazioni di quelli scritti da me, ma stavolta, come del resto era già successo per Alle sorgenti del Nilo, il suo racconto non si limita a questo ma narra una parte importante della storia... soprattutto per le sue conseguenze.
E ovviamente è sua anche la copertina.

potete acquistare Oceano Rosso su Amazon a questo link..

Come per i volumi precedenti, anche per Oceano Rosso abbiamo previsto un paio di articoli di approfondimento riguardanti l'ambientazione. Li linkeremo qui sotto appena disponibili.


riassumendo, questi i volumi ora disponibili:

Gladiator Kibernetes            - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Montagne Spinte Dal Vento - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Pietra e Sangue                    - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Giardini Oltre Le Nuvole      - SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Alle sorgenti del Nilo            SITO - LINK PER L'ACQUISTO
Oceano Rosso                        - SITO - LINK PER L'ACQUISTO

Per il momento i racconti sono disponibili solo per il Kindle di Amazon. Ma è possibile leggerli anche su tablet, smartphone e PC tramite le app dedicate che potete scaricare a questo link.

Il modo migliore per farci sapere cosa ne pensate, ovviamente, è lasciarci una recensione su Amazon, Goodreads o sui vostri blog o profili social!

Il Moro

giovedì 28 dicembre 2017

Xenozoic: Cadillac & Dinosauri!



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Recentemente la Cosmo ha pubblicato, in due volumi intitolati Xenozoic: Cadillac e dinosauri e Xenozoic: I signori della Terra, la saga a fumetti Xenozoic Tales di Mark Schultz, uscita originariamente in 14 numeri tra il 1987 e il 1996. Meritano la nostra attenzione?

martedì 12 dicembre 2017

The Great Wall

the great wall recensione
Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ho guardato questo film senza saperne NULLA, e la prima cosa che ho pensato è stata: "guarda lì ste armature colorate, sarà una citazione dei film di Zhang Yimou o una scopiazzatura?"
Poi, trullo trullo, arrivo ai titoli di coda e ci rimango di sasso: la regia era proprio di Zhang Yimou! Ma non l'avrei mai detto!
Allora, io ho adorato Hero. ho visto un paio di altri wuxiapian del regista, trovandoli tremendamente noiosi ma sempre assolutamente maestosi dal lato visivo. Ma questo Great Wall...

Ma andiamo con ordine (e dopo essermi informato un po' in rete).
The Great Wall, del 2016, è una coproduzione Cina-USA con un budget di circa 135 milioni di dollari, che l'ha reso il film più costoso girato interamente in Cina.
Alla regia troviamo, per l'appunto, Zhang Yimou, considerato tra i più importanti registi cinesi degli ultimi anni. Alla sceneggiatura, tra gli altri, troviamo Max Brooks, figlio di Mel, autore del più bel libro sugli zombi che abbia mai letto, World War Z. In effetti si nota la somiglianza tra la massa di zombi che scala il muro nell'orrendo filmaccio tratto da quel libro e la massa di Taopie che scala le torri nel finale di The Great Wall (tra l'altro quella scena nel libro non c'era, c'era qualcosa di simile solo in Zombi Story e altri racconti, di cui vi ho già parlato).
Nel ruolo del faccione da eroe americano troviamo Matt Demon. Che poi il personaggio dovrebbe essere inglese, credo, visto che l'America non era ancora stata scoperta... ma si comporta da eroe americano.
Nel ruolo dell'attore grosso in un ruolo inutile troviamo Willem Dafoe, totalmente sprecato.

venerdì 8 dicembre 2017

Un'avventura testuale all'aglio: Darkiss, di Marco Vallarino

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nel post precedente vi ho spiegato di come ho approcciato per la prima volta le avventure testuali e come si possono far girare su Android e su dispositivi mobili in generale.

La prima avventura che ho provato è in italiano, e si intitola Darkiss! Il bacio del vampiro, realizzata da Marco Vallarino. 
Stranamente in tutta l'avventura non si vede l'ombra di un bacio.
E' la storia di Martin Voight, vampiro che si risveglia nella sua bara dopo essere stato sconfitto e dato per morto, con tanto di paletto nel cuore, da un gruppo di cacciatori di vampiri.
Abbiamo a disposizione una decina di stanze da esplorare piene di particolari da esaminare ed enigmi da risolvere per riuscire finalmente ad uscire da quel dannato sotterraneo.
La trama è scarsina, comunque lo stile di scrittura è buono e gli enigmi appassionanti anche se a volte piuttosto complicati, soprattutto quando si comincia a dover esaminare anche i "particolari" degli oggetti.
Purtroppo non c'è un vero finale, perché la storia continua in Darkiss 2: viaggio all'inferno.

venerdì 1 dicembre 2017

John Wyndham e le donne negli anni '60.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Mutanti e mutazioni è una raccolta che comprende tre romanzi e cinque racconti di John Wyndham.
Ora, John Wyndham è l'autore di uno dei miei libri preferiti di sempre, Il Giorno dei Trifidi.

Non vi è mai successo che il primo libro che leggete di un autore vi piaccia moltissimo, tanto da aver paura di leggerne un altro per timore di vedere deluse le vostre aspettative? Ecco, con Wyndham mi è successo così, e per questo ho aspettato parecchio prima di attaccare questa vecchia raccolta trovata in bancarella.
Infatti non ho trovato nessuna storia in grado di competere con il capolavoro di cui sopra, ma è stata comunque una lettura abbastanza piacevole e interessante... ma forse non per il motivo che Wyndham avrebbe preferito.

martedì 28 novembre 2017

Soma Bringer, recensione

recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Soma Bringer è un gioco per Nintendo DS che non ha mai superato i confini dell'Impero del Sol Levante. Per fortuna esistono quei volenterosi, eroici e disinteressati folli che si prendono la briga di fare le traduzioni amatoriali dei giochi che non riescono ad arrivare da noi per vie ufficiali. Nei videogiochi il problema non è il sincronismo con il labiale,ma far stare i testi nelle finestre di gioco, e in alcuni casi tradurre anche testi grafici. Quindi è un lavoro che richiede oltre alla conoscenza della lingua anche un notevole sbattimento dal punto di vista più tecnico. Quindi un grazie a quegli eroi che decidono di spendere tempo e fatica per permetterci di usufruire di opere delle quali altrimenti non avremmo mai sentito parlare!

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